
La Cattedrale di San Tommaso.
La chiesa era già in via di costruzione nel VI secolo. Nel 1125, a causa di un violento terremoto, restò distrutta, nel 1127 venne riaperta. Dal 1258 la chiesa custodisce i Resti dell’Apostolo Tommaso, trafugati a Chios (isola dell’Egeo) dall’ortonese Leone nel corso di un’azione militare. Già dalla fine del XIV sec. il tempio viene indicato come San Tommaso Ap., Protettore della città. Nell’estate del 1566 fu incendiata dai Turchi, ma immediatamente ricostruita. Sul finire del 1570 assurse alla dignità di Cattedrale con la nomina di Mons. Giandomenico Rebiba a Vescovo di Ortona.
La chiesa era già in via di costruzione nel VI secolo. Nel 1125, a causa di un violento terremoto, restò distrutta, nel 1127 venne riaperta. Dal 1258 la chiesa custodisce i Resti dell’Apostolo Tommaso, trafugati a Chios (isola dell’Egeo) dall’ortonese Leone nel corso di un’azione militare. Già dalla fine del XIV sec. il tempio viene indicato come San Tommaso Ap., Protettore della città. Nell’estate del 1566 fu incendiata dai Turchi, ma immediatamente ricostruita. Sul finire del 1570 assurse alla dignità di Cattedrale con la nomina di Mons. Giandomenico Rebiba a Vescovo di Ortona.

